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COMUNANZA, ALT. 446 m.

Ritrovamenti archeologici fanno pensare a insediamenti umani qui presenti già in epoca romana. Le sue origini sono controverse. Alcuni parlano di famiglie ascolane che, sfuggite nel VI secolo alle invasioni barbariche, diedero vita a questo borgo. Altri, invece, sono dell'avviso che il nuovo agglomerato nasceva per volere di Ascoli al posto della rocca distrutta di Monte Passilli. Da qui, appunto, il nome di Comunantia Montis Passilli.

Siamo ridiscesi sull'Aso, procedendo verso la montagna. Comunanza si presenta con un ottimo biglietto da visita: grandi complessi industriali che hanno arricchito la zona e una minuscola ma ugualmente stupenda chiesina rurale: S. Maria a Tenue, un po' troppo soffocata dalle nuove costruzioni.

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Comunanza e il Monte Vettore

Raggiunto il centro abitato, all'incrocio prendiamo a sinistra.

Sostiamo in Piazza IV novembre, dinnanzi al Palazzo Comunale dove sono ospitati gli uffici della Comunità dei Sibillini. Il Centro storico è proprio lì dietro. Lo raggiungiamo attraversando l'antico ponte da dove è possibile osservare le mura abitazioni impastarsi con il letto dell'Aso facendogli da sponda.

Appena il ponte, siamo in piazza Santa Caterina che dà il nome anche alla vicina chiesa.

Santa Caterina d'Alessandria, tempio del XVII secolo, dal campanile romanico, ha il suo tesoro in una croce d'argento sbalzata del XV sec., in un reliquiario d'argento e rame, nelle tele dei fratelli Ghezzi, Giuseppe e Pier Leone, in quelle di Antonio Amorosi, nella "via crucis" del XVII secolo di scuola carraccesca, negli stucchi e statue di Domenico Paci e in un organo a canne già della cattedrale di Loreto. Giriamo tra le vecchie abitazioni sino a raggiungere la fatiscente chiesa di San Francesco del XIV sec., ora chiusa al culto, che conserva altari e dipinti del XVIII sec. e affreschi del 1600.

Terminato il giro nel centro storico, visitiamo due chiese rinomate: S. Sebastiano a Piane di Nasuto del XV sec., ricca di affreschi di scuola crivellesca, e Sant'Anna del XVIII sec. che custodisce una scultura polieroma del XV sec.

Riprendiamo l'auto per raggiungere il lago artificiale che sfiora i primi lembi dei Sibillini. Il Lago di Gerosa è circondato dal verde dei boschi e dalle montagne azzurre. E' un luogo ideale per "scampagnate" e gare sportive di pesca alla trota. Qualche anno fa ne fu pescata una di proporzioni ragguardevoli: ben otto chili! Sulla strada che porta al bacino artificiale, non possiamo dimenticare di visitare la chiesina campestre di San Martino, gioiello medievale.

A Comunanza la prima domenica di ottobre si svolge una frequentatissima mostra ornitologica e il 26 dicembre viene rappresentato il Presepe vivente.

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